La chiesa di Fontelucente

Fontelucente

Ai piedi della ridente cittadina di Fiesole si erge la chiesa di Fontelucente. Il suddetto oratorio fu costruito nel lontano 1692 grazie all'interessamento del vescovo fiesolano di allora Filippo Neri Altoviti. Nel corso dei secoli la cappella in questione è diventata un vero e proprio avamposto di cristianità nel quale hanno presenziato migliaia di fedeli. Già nei primi decenni del '700 e durante tutto il periodo mediceo l'oratorio di Fontelucente divenne un punto di riferimento per i cattolici, i quali elargirono significativi proventi che servirono ad ampliare e ad abbellire la struttura della chiesa. Inoltre vennero donate anche bellissime opere d'arte come una tavola rappresentante la SS. Trinità, attribuita al compianto pittore fiorentino Vincenzo Meucci. La struttura della chiesa, messa a punto dall'architetto Pettirossi, si rifà ad uno stile tardo-rinascimentale. Importanti peculiarità di questo immortale tempio religioso sono il rivestimento in pietra serena del porticato, le membrature presenti all'interno del vano che conferiscono un singolare risalto chiaroscurale alla facciata, e una sorgente d'acqua inglobata nella parete destra della roccia; agli albori di Fontelucente l'acqua assolveva una funzione taumaturgica. Milioni di fedeli infatti nel corso degli anni sono accorsi a prenderla al fine di curare la mente e il corpo. Da menzionare inoltre bellissimi affreschi situati all'interno della chiesa come "Il miracolo della Fonte Lucente" di Pietro Annigoni e "Adorazione dei pastori". Sono inoltre presenti magnifiche sculture, tra cui il "Cristo in croce" di Mario Casini, "Natività" e "La Veronica con il sudario". La cosa più importante che la chiesa di Fontelucente custodisce però è un tabernacolo dove al suo interno è situato un crocifisso in pietra circondato da un'architettura illusionistica. Nella seconda metà del Settecento l'oratorio di Fontelucente rischiò seriamente di soccombere alle strettezze economiche di quel periodo. Fu grazie a Monsignor Ranieri Mancini che la chiesa non fu soppressa. Ranieri infatti riuscì mirabilmente a conferire a Fontelucente lo status di "Succursale" della Cattedrale. Status che salvaguardò la chiesa. Nel 1814, dopo la caduta di Napoleone, il crocifisso venne trasportato nella cattedrale dove rimase esposto alla mercè di migliaia di fedeli che si precipitarono a rendergli omaggio. Successivamente la popolarità della chiesa di Fontelucente crebbe sempre di più fino a quando nel 1936 Mons. Giovanni Fossà decise di erigerla a parrocchia. Ad oggi Fontelucente oltre a fare ineluttabilmente parte del patrimonio artistico fiesolano rappresenta l'emblema stesso di quella fede forte e pura che è stata, è e sarà eternamente un faro per i credenti di tutto il mondo.

Prezzo: Gratuito

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